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Horst P. Horst. La Geometria della Grazia

Inizia da qui la tua visita: per alcune sezioni della mostra troverai approfondimenti esclusivi e scoprirai di più sulla vita di Horst P. Horst, creando ponti tra online e offline insieme a noi.
Esplora la storia dietro gli scatti
Horst P. Horst muove i primi passi nel mondo della fotografia con uno sguardo che va oltre l’apparenza.

Statua di Uta of Naumburg
Germania, 1924
Printed later
Opera in teca
Tra i riferimenti che affascinarono Horst fin dalla giovane età vi è la celebre scultura di Uta von Ballenstedt (ca. 1000–1046), che lo scrittore Umberto Eco avrebbe poi definito “la donna più bella del Medioevo”. La scultura si trova nella cattedrale di Naumburg, vicino a Weissenfels an der Saale, città natale di Horst.
Realizzata nel XIII secolo dall’artista anonimo noto come il Maestro di Naumburg, l’opera rende omaggio ai fondatori e ai benefattori del santuario e incarna l’eleganza e la forza espressiva della scultura gotica tedesca. Nel XX secolo il regime nazista ne fece un simbolo idealizzato della bellezza ariana, impiegandolo nella sua propaganda.
La scultura racchiude molte delle qualità della bellezza femminile che Horst avrebbe poi instancabilmente esaltato nelle sue fotografie.

Ritagli di carta, Horst P. Horst
c. 1923
Disegni originali
Opera in teca
All’inizio degli anni Venti Horst instaurò una stretta amicizia con Eva Weidmann, studentessa al Bauhaus di Weimar, dove studiava canto, danza e teatro sotto la guida di Oskar Schlemmer e Lothar Schreyer. Figura di influenza decisiva, Weidmann lo affascinò profondamente e lo orientò verso il modernismo.
Attraverso i suoi riferimenti a Isadora Duncan, Nietzsche, Kierkegaard, Paul Klee, alla Nacktkultur e alla teoria ritmica di Émile Jaques-Dalcroze, aprì la sua immaginazione alle avanguardie artistiche e a nuove concezioni del corpo e del movimento. Entrambi praticavano il Notan, un principio estetico giapponese fondato sull’armonia tra luce e oscurità, realizzando forme ritagliate nella carta.
Questa attenzione per le silhouette, le ombre e le forme avrebbe poi trovato un’eco diretta nell’opera di Horst, dove l’ombra proiettata diventa un elemento centrale della composizione, funzionando come una presenza rovesciata al cuore dell’immagine.

Madame Bernon, corsetto di Detolle per Mainbocher
1939
Printed later
“Non avevo mai fotografato un corsetto prima d'ora. Non è stato facile. La luce nella foto è più complessa di quanto si possa pensare. Sembra che ci sia una sola fonte di luce, ma in realtà c'erano anche dei riflettori e dei faretti aggiuntivi. Non so come ci sono riuscito, non potrei ripeterlo. È stato creato dall'emozione. È stata l'ultima foto che ho scattato a Parigi prima della guerra. La fotografia è particolare, per me. Mentre la scattavo, pensavo a tutto ciò che mi stavo lasciando alle spalle.” - Horst P. Horsth

Carmen Dell'Orefice, massaggio al viso
Pubblicato su Vogue America, New York, marzo 1946
Printed later
“La piccola Carmen è la bellezza ideale di un pittore... I suoi occhi a mandorla sono quelli di una bellezza rinascimentale... I lineamenti del suo viso sono quelli di una figura di Botticelli, il suo lungo collo è quello della Primavera... È una bellezza americana di un'altra epoca antica.” - Horst P. Horst

Bellezza a piedi nudi, pubblicità
Vogue, New York, 1941
Early print
“Probabilmente la fotografia serviva a mostrare lo smalto per unghie e come prendersi cura dei propri piedi. Ho usato i piedi di gesso per renderla più divertente.” - Horst P. Horst

Helen Bennett indossa un turbante con fermaglio gioiello e pantaloni, copertina di American Vogue
15 aprile, 1939
Vintage
Opera in teca
La modella indossa un turbante fermato da un gioiello e pantaloni. La copertina è rivoluzionaria poiché i pantaloni erano una novità nella moda e argomento di discussione, e di conseguenza questa è la prima volta che i pantaloni compaiono sulla copertina di Vogue. Questa particolare copertina è stata pubblicata da British Vogue un mese dopo il suo scatto.

Nina de Voogh
Vogue, New York, 1951
Vintage print
“Questa fu una delle prime fotografie che scattai nel mio studio. Gli studi di Vogue erano stati chiusi e io avevo rilevato lo studio di Tchelitchew.” - Horst P. Horst

Lettera di Diana Vreeland a Horst
9 marzo 1964
Documento originale
Opera in teca
UFFICIO DEL CAPO REDATTORE / VOGUE / THE CONDÉ NAST PUBLICATIONS INC. / 420 LEXINGTON AVENUE, NEW YORK 17 / MURRAY HILL 9-5900
9 marzo 1964
Horst,...
Sei un genio, e non sto scherzando...
Penso che il modo in cui hai immortalato Suzy Parker... la lingerie... la signora Johnson... gli interni e gli esterni delle case... e il punto di vista di altre persone, con la tua disinvoltura, negli ultimi 12 mesi, sia geniale.
Non potrò mai dirti quanto tutti qui lo apprezzino... e in particolare io.
Sei davvero una persona meravigliosa!
(scritto a mano) Stiamo organizzando le case primaverili e ti chiameremo per parlartene!
Diana Vreeland
(firmato)
Diana
Signor Horst P. Horst,
360 East 55th Street,
New York 25, New York

Telegramma inviato a Horst da Coco Chanel
7 agosto 1961
Documento originale
Opera in teca
Quando vieni a Parigi?
Con tutto il mio amore,
Coco Chanel

Lisa Fonssagrives, abito Balenciaga
Vogue, 1951
Printed 1980s
“Questa fu l’ultima occasione in cui Vogue mi inviò a Parigi per fotografare le collezioni.” - Horst P. Horst

White Sleeve. Doris [Lyla] Zelensky indossa un completo di Robert Piguet, cappello di Suzanne Talbot
Parigi, 1936
Vintage print
La modella è Doris [Lyla] Zelensky, una rifugiata russa che viveva a Parigi.
“Sapeva come indossare i vestiti. Io mettevo in risalto la parte più importante del vestito e sceglievo di non mostrarlo interamente.” - Horst P. Horst

Valentyna Sanina-Schlee indossa un abito da sera nero
Vintage print
La stilista ucraina Valentyna Sanina-Schlee, nota anche come Mrs. George Schlee. Ha creato abiti per Greta Garbo, Katharine Hepburn, Marlene Dietrich e altre stelle del cinema, ha contribuito alla formazione dell’alta moda americana ed è l’unica stilista ucraina le cui creazioni sono presenti nei principali musei americani della moda, come il Fashion and Textile Museum e il Costume Center del Metropolitan Museum of Art.

Lisa Fonssagrives indossa un cappello di Suzy, gioielli di Boucheron
1938
Vintage print
“Questa fotografia mostra l'influenza del movimento surrealista. L'unico surrealista che conoscevo era Dalí, perché gli altri erano contrari a Cocteau. Lo consideravano un fallito, troppo inserito nella società, troppo omosessuale. Eluard andò alla prima dell'opera teatrale di Cocteau La Voix humaine e si alzò in piedi gridando “Osceno!” finché non lo portarono via.”

Natura morta classica
1937
Printed 1980s
“Ho scattato questa foto per Eleonora von Mendelssohn, che aveva bisogno di un disegno per un ricamo che voleva realizzare, per mostrare a Toscanini che stava facendo qualcosa.” - Horst P. Horst

Natura morta, Houden, cerchio
1937
Printed 1980s
“Negli anni '30 andavo spesso al Louvre per studiare le statue famose e i ritratti esposti e per imparare dall'esempio dei grandi artisti del passato.” - Horst P. Horst

Marlene Dietrich
USA, 1942
Vintage print
“Mi piace fotografare perché mi piace la vita. E mi piace soprattutto fotografare le persone, perché più di ogni altra cosa amo l'umanità.”

Luchino Visconti
Parigi, 1936
Printed later
Qui Horst fotografa Visconti nello studio come un elegante giovane dell'alta società europea. “Probabilmente non era mai stato prima in uno studio fotografico. È esitante, distante, condiscendente; sul suo volto traspare un'aria di superiorità. Sia io che Visconti amavamo progettare scenografie e sfondi come quello che ho creato per il suo ritratto”. - Horst P. Horst

Lettera a Horst da Salvador Dalí
Documento originale
Opera in teca
Hotel St Regis, Fifth Avenue e Fifty-fifth street
Mio caro, sto rielaborando il [naso??] e ora credo che sia meglio non toccarlo più, perché basta un niente per perdere gli imponderabili che ne costituiscono tutta la virtù.
Spero di vederti presto. Buona giornata.
Dalí

Lettera a Horst da Salvador Dalí
Documento originale
Opera in teca
Del Monte Lodge, Pebble Beach, California
Carissimo,
Il tuo ritratto è stato completamente trasformato in stile guerriero nordico: non avere rimorsi perché ho già un acquirente! Ma non farò nulla senza prima mostrartelo. Al mio ritorno avrai l'imbarazzo della scelta! Il successo del mio libro mi ha spinto a scrivere un romanzo di 700 pagine per il prossimo anno, e ho già iniziato.
Com'è andato il servizio fotografico con Valentine e [??]? Spero che farai un [??] e gestirai la situazione al meglio. [...] e a te.
Qui è paradisiaco. Sole in continuazione. Ma io resto sempre all’interno.
Dalí

Horst P. Horst e Cy Twombly si incontrarono nei primi anni '60 nella villa di Gore Vidal affacciata sulla Costiera Amalfitana. L'artista accettò di posare per Vogue. Con il sostegno della direttrice Diana Vreeland, Horst, accompagnato da Valentine Lawford, realizzò una serie di servizi dedicati alle dimore di personaggi di spicco del mondo artistico e culturale. Sebbene questi interni fossero spesso sontuosi, nessuno eguagliava l'atmosfera singolare e l'eleganza essenziale dell'appartamento romano del XVII secolo di Twombly e di sua moglie, Luisa Tatiana Franchetti, descritto da Lawford come “uno spazio in continua trasformazione”.
Le proporzioni generose del palazzo fornivano l'ambiente ideale per i dipinti di grandi dimensioni di Twombly, che nel corso del tempo venivano spostati e riattaccati al muro in dialogo con busti antichi e opere dei suoi contemporanei. Horst ha catturato questo equilibrio tra messa in scena e spontaneità, rivelando un luogo in cui l'antichità, la creazione moderna e la vita quotidiana coesistono. Pubblicate nel 1966, queste fotografie offrono sia un ritratto intimo e sfaccettato di Twombly, sia una visione senza tempo di uno spazio in cui l'arte e la vita sono indissolubilmente intrecciate.
“Nel 1966, quando lo fotografai, era quasi sconosciuto al mondo dell'arte newyorkese. Ma Castelli espose i suoi dipinti e oggi le sue opere sono esposte nei musei americani ed europei. Twombly sposò Tatiana Franchetti, discendente da parte di madre dei Borgia e di Amerigo Vespucci”. - Horst P. Horst
Audioguide: dialoghi e racconti dal mondo di Horst P. Horst
La vita di Horst P. Horst
La storia di Horst P. Horst è un viaggio di luce e ombra, rigore e grazia, un racconto che trascende la semplice fotografia di moda. Le sue immagini sono un equilibrio perfetto tra armonia e architettura, capaci di catturare l’essenza dell’eleganza senza tempo. Ed è proprio per questo che il suo lavoro continua a incantare generazioni di appassionati.

«Preferisco considerare l’eleganza come una forma di grazia fisica e mentale che non ha nulla a che vedere con la pretenziosità.»
Horst P. Horst
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