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“Photo / Dance; Reflections by Rinko Kawauchi, Olivia Bee ed Estelle Hanania” e “What the Garden Whispers”

Dal 10 novembre 2026 al 27 gennaio 2027, Le Stanze della Fotografia a Venezia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, ospitano due mostre promosse da Van Cleef & Arpels: “Photo / Dance; Reflections by Rinko Kawauchi, Olivia Bee ed Estelle Hanania” e “What the Garden Whispers”. Le mostre raccolgono più di 200 stampe di artiste, con cui la Maison di Alta Gioielleria ha collaborato per diversi anni, dando vita a un evento che celebra un dialogo caro alla Maison: quello tra l’arte fotografica e due tra le sue più grandi fonti d’ispirazione, la danza e la natura.

Dalla sua fondazione nel 1906, Van Cleef & Arpels ha creato gioielli ispirati alla flora e alla fauna intrisi di un senso di vitalità, che si manifesta attraverso la metamorfosi delle stagioni, la poesia di un fiore che sboccia o l’etereo battito d’ali di una farfalla.

Risalente agli anni ’20, la passione della Maison per la danza ha dato vita ai clip Dancer negli anni ’40 e ha ispirato il balletto Jewels di George Balanchine, debuttato nel 1967.

Questa storia condivisa con l’universo della danza si è evoluta nel tempo, arricchendosi di un nuovo capitolo nel 2020 con il lancio di Dance Reflections di Van Cleef & Arpels. Attraverso questo programma, la Maison sostiene la creazione coreografica contemporanea su scala internazionale.

Photo / Dance; Reflections by Rinko Kawauchi, Olivia Bee and Estelle Hanania

Questa mostra riunisce le serie fotografiche di tre artiste che collaborano con Van Cleef & Arpels da diversi anni. “Photo / Dance; Reflections by Rinko Kawauchi, Olivia Bee ed Estelle Hanania” mette in luce la loro personale visione della danza, arricchita dall’esperienza all'interno del Dance Reflections Festival by Van Cleef & Arpels, un appuntamento semestrale che tocca diverse città del mondo per offrire una panoramica sull’arte coreografica contemporanea.

Nel corso di varie edizioni del Festival, alle fotografe è stata concessa totale libertà creativa per seguire coreografi e ballerini giorno dopo giorno, tanto sul palco quanto dietro le quinte. Catturando il movimento e la bellezza di istanti fugaci, i loro scatti riescono a immergere lo spettatore nella routine quotidiana dei danzatori, dalla sala prove al palcoscenico.

Da Londra (2022 e 2025) a New York (2023 e 2026), passando per Hong Kong (2024), Kyoto (2024) e Seul (2025), Rinko Kawauchi, Olivia Bee ed Estelle Hanania hanno immortalato un’ampia varietà di artisti. Tra questi, la compagnia (LA)HORDE è l’unica ad essere stata seguita da tutte e tre le fotografe, trasformandosi nel punto d’incontro e nel denominatore comune tra i loro tre diversi percorsi artistici.

A questa narrazione corale contribuiscono tre sguardi profondamente distinti. Da un lato Rinko Kawauchi, tra le fotografe giapponesi più apprezzate al mondo (classe 1972, già vincitrice del Kimura Ihei Award e collaboratrice per il libro della Maison Florae), che intreccia la fluidità del movimento con la sua costante ricerca poetica sulla fragilità e sulla natura effimera degli esseri viventi. Dall’altro, Olivia Bee, fotografa e regista statunitense affascinata dalla magia del quotidiano e dalla bellezza dei ricordi (affermatasi giovanissima nel 2016 con la monografia Kids in Love), porta in mostra le sue intense stampe analogiche, frutto di un dialogo costante con il festival iniziato nel 2019. Infine, Estelle Hanania, fotografa francese diplomata all’École des Beaux-Arts di Parigi e nota per la sua indagine sulla metamorfosi corporea e sulla teatralità (sviluppata anche nel lungo sodalizio con la coreografa Gisèle Vienne), trasforma dal 2022 la routine dei danzatori in vera e propria materia scultorea e totemica.

What the Garden Whispers

Le Stanze della Fotografia svelano un percorso espositivo di oltre 80 immagini all’interno di un allestimento pensato per valorizzare la profonda attenzione che Juliette Agnel riserva al mondo vegetale. “What the Garden Whispers” racconta l’esplorazione compiuta dall’artista Juliette Agnel nell’Orto Giardino del Redentore a Venezia, uno spazio recentemente restaurato dalla Venice Gardens Foundation grazie anche al sostegno di Van Cleef & Arpels (una cui prima selezione è stata presentata tra agosto e dicembre 2026 direttamente nel Giardino del Convento).

Varcata per la prima volta la soglia di questo luogo all’inizio del 2026, la fotografa ne ha percepito istantaneamente la singolare energia. Percorrendone i viali di giorno e di notte per coglierne silenzi, fremiti e impercettibili movimenti, Juliette Agnel ne ha catturato l’intrinseca vitalità, dove ogni sussurro fonde le tre anime del giardino: floreale, orticola e medicinale. L’itinerario espositivo si sviluppa attorno a una piattaforma rialzata che ospita un unguento - frutto delle sue ricerche sulle proprietà curative delle piante - circondato da scatti che incarnano il desiderio di offrire un vero e proprio rimedio visivo: un percorso olistico e un balsamo rigenerante per il corpo, il cuore e la mente.

Questa sensibilità si inserisce perfettamente nella ricerca artistica di Juliette Agnel, fotografa francese che ha fatto della comprensione del mondo la guida del proprio percorso. Le sue esplorazioni spaziano dal cielo alla geobiologia terrestre, fino al sottosuolo delle grotte preistoriche; nel tentativo di fotografare l’invisibile e trasmettere ciò che nasce dall’interiorità, i suoi scatti non cercano una verità oggettiva, ma infondono una calma profonda che porta con sé la quieta impronta di una consapevolezza ecologica.

Attraverso questa mostra, Van Cleef & Arpels afferma il supporto per l’artista - iniziato nel 2023 con i Photo Days, proseguito a Parigi con La susceptibilité des Roches (2025) e a Kyoto con The Scent of Light (2026) - rivelando attraverso il suo obiettivo una prospettiva del tutto nuova sull’autentico splendore del Giardino del Convento.

Van Cleef & Arpels

Van Cleef & Arpels nasce a Parigi, al civico 22 di Place Vendôme, nel 1906. La sua fondazione è il frutto del matrimonio, avvenuto nel 1895, tra Alfred Van Cleef ed Esther (detta Estelle) Arpels, entrambi provenienti da famiglie di commercianti di gioielli. Le fonti di ispirazione della Maison - tra cui l’amore, la natura, l’alta moda e la danza - spalancano le porte a un universo incantevole. Guidata dall’eccellenza, Van Cleef & Arpels si distingue per le sue pietre preziose selezionate secondo i criteri più rigorosi, il suo esperto savoir-faire e il suo gusto per l’innovazione, espresso nelle sue collezioni di Alta Gioielleria, Gioielleria e Orologeria. Oggi, il suo stile, incarnato in numerose firme emblematiche come la tecnica del Serti Mystérieux (l’Incastonatura Misteriosa), la Minaudière, la collana Zip e il motivo Alhambra, continua a fondere inventiva e poesia.

Nel corso della sua storia, Van Cleef & Arpels ha costantemente espresso il proprio legame con i valori della creazione, della trasmissione del sapere e dell’educazione. Oggi la Maison promuove la diffusione del savoir-faire attraverso L’ÉCOLE, Scuola delle Arti Orafi, che dal 2012 condivide la cultura della gioielleria con il pubblico. Nel frattempo, l’iniziativa “de Mains en mains” mira a sensibilizzare i giovani e gli adulti in riconversione professionale verso i mestieri della gioielleria. Ulteriori azioni riflettono le principali fonti di ispirazione della Maison: dal 2020, il programma Dance Reflections by Van Cleef & Arpels sostiene l’arte coreografica contemporanea, mentre l’affinità della Maison per la natura si rispecchia nel suo sostegno al restauro e alla conservazione dei giardini.

Dove siamo

Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore
Vaporetto: Fermata San Giorgio, linea 2

ORARI

Aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle 19.
Chiuso il mercoledì

INFORMAZIONI

tel.:+39 041 2412330
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Fondazione Le Stanze della Fotografia

Santa Marta, Fabbricato 17
30123 Venezia (VE)
C.F. 04814290278
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