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Nuova partnership: Le Stanze della Fotografia e Peggy Guggenheim Collection

Una nuova partnership per l'artea Venezia

Dal 1 giugno al 6 agosto 2023, con il biglietto d'ingresso della Collezione Peggy Guggenheim potrai entrare a Le Stanze della Fotografia con un ingresso ridotto speciale a €10anziché €14. Allo stesso modo, esibendo il biglietto d'ingresso delle mostre in corso a Le Stanze della Fotografia, sarà possibile entrare con una riduzione a €14 anziché €16 alla Collezione Peggy Guggenheim.

 

Open call

open call

Veduta dell'Isola di San Giorgio, sede della Fondazione Giorgio che ospita l'iniziativa Le Stanxe della Fotografia

i vincitori

Su 191 partecipanti e oltre 200 progetti, si sono distinti i lavori dei polacchi Diana Sosnowska con Piccole Perversioni (Il Viaggio Frenetico dell’Utero Errante) e Wojciech Wójcik con Nude e Vestite e dell’italiano Jo Fetto con Les Odalisques (Oltre la carne).

 

Diana Sosnowska (nata nel 1995) è una fotografa polacca; attualmente sta conseguendo il titolo di Master of Fine Arts presso l'Università del Sud della Florida. Nel 2019 ha conseguito la laurea in Fotografia presso la Robert Gordon University in Scozia. Nel corso degli anni passati, ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il premio Female in Focus del BJP e l'Unsigned Award conferito da BBH, oltre ad aver esposto in numerose nazioni quali Italia, Francia, Regno Unito e Stati Uniti.

"Piccole Perversioni (Il Viaggio Frenetico dell'Utero Errante)" è un progetto in corso avviato nel2023, volto a investigare i territori del desiderio e del disordine attraverso la raccolta e lariproduzione delle Iconografie Isteriche che permeano la nostra cultura visiva con un pesouniversale.Le immagini presentate in questo progetto sono visioni immaginarie ispirate dalle prove visive escritte presenti nel famoso testo di fotografia medica "L'Iconographie photographique de laSalpêtrière" di Paul Regnard e Désiré-Magloire Bourneville. Questi autoritratti, a volte teatrali emessi in scena, mirano a svelare i paradossi della Visibilità evocati da una delusione inestinguibileradicata nella nostra storia: la colpa intrinseca del desiderio femminile.Nella clinica Salpêtrière, il desiderio femminile e i gesti femminili, inappropriatamente confinati aiterritori della malattia mentale, vengono trattati e regolamentati attraverso varie metodologie,quali l'idroterapia, la terapia elettroshock, il confinamento e la segregazione. Inoltre, queste"Attitudes Passionnelles" sono presentate al pubblico in uno spettacolo perverso, eseguito dapazienti “isteriche” e dottori di grande abilità.Questo progetto fotografico si propone di prendere in considerazione tutte queste testimonianze edi confrontare lo spettatore con una narrazione differente, delineata da una prospettiva femminile.

Wojciech Wójcik, nato a Cracovia nel 1994 e residente a Varsavia, è un attore e fotografo polacco. Wójcik racconta di essere affascinato dalle persone, dalle loro storie e dai loro modi che vuole catturare e trasmettere sulla carta. Scatta prevalentemente foto analogiche, anche se di recente si è cimentato nell’uso di fotocamere digitali. Le tre foto in mostra – Zuzanna, Hanna e Agata – fanno parte di una serie più ampia intitolata Naked and Dressed.

Per Naked and Dressed, ispirato dalle opere di Helmut Newton, il fotografo racconta che per molto tempo ha esitato. Non era infatti sicuro che fosse possibile trasferire l’immagine che aveva in testa sulla pellicola analogica, come poi ha fatto con una fotocamera Mamiya C220. L’idea del progetto è rimasta dentro di lui per alcuni mesi, in attesa di trovare il momento e la modella giusta per eseguirli. Nell’incontro con la modella Agata – foto della serie già avviata Tribute to Helmut Newton – prova a concretizzare la foto a cui da mesi non riusciva a smettere di pensare e ci riesce provando una sensazione bellissima. La pellicola sviluppata riproduce esattamente la sua idea. La doppia esposizione gli è sembrata un modo interessante per rimuovere le maschere umane che indossiamo ogni giorno per trovare una collocazione in questo strano mondo.

Artista visivǝ, Jo Fetto nasce a Napoli nel 1999, vive tra Londra e Napoli. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo lavoro personale e per i suoi progetti editoriali e commerciali, caratterizzati da un tratto anarchico. Ha conseguito nel 2020 la laurea in Fotografia di moda al London College of Fashion (LCF). Poco dopo è stato pubblicato il suo primo libro Be My Nest, un lavoro di tre anni realizzato in diversi luoghi in cui Jo Fetto esplora il rapporto tra il subconscio e la casa.

La pratica visiva di Jo Fetto cerca un riparo personale e trasporta lo spettatore in un mondo di esperienza e memoria artificiale. Attraverso l’alchimia, la fotografia analogica e le tecniche di stampa a mano in camera oscura, Fetto crea oggetti che fungono da portali oltre i confini della soggettività e i limiti della politica del corpo. Il suo lavoro approfondisce il potenziale degli scenari visivi per disegnare e rielaborare i sentimenti, come promemoria del valore della natura fugace dell’esperienza e della cattura del significato all'interno della cornice della vita. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti sia per il suo lavoro personale sia per i suoi progetti editoriali e commerciali. Di recente ha realizzato campagne e commissioni per Vivienne Westwood, Dazed, Vogue Italia e Nowness. Gli scatti esposti, parte della serie Le odalische, appartengono a Beyond Flesh mostra multimediale di Jo Fetto, composta da 10 dialoghi tra Jo e altri artisti come Willy Ndatira, nome d’arte dell’editore e curatore William Cult, Gray Wielebinski, Ines Michelotto, Agnes Questionmark e altri.


«Il corpo contemporaneo può essere ricostruito in una molteplicità di modi, attraverso interventi chirurgici, farmaci, ormoni, identità digitali, trucco e protesi» spiega Willy Ndatira. «Il corpo non è più un destino, ma una serie di decisioni. È l’emergere del corpo mutante. Cos’è il desiderio mutante, cosa ci aspetta dall’altra parte? Il corpo è il luogo della nostra presenza nel mondo e una testimonianza della nostra identità in divenire, ma è anche il nostro legame sociale con l’altro. Beyond Flesh esplora le identità e i desideri di tutti noi. Per il nostro progetto le foto di Jo Fetto utilizzano il soggetto umano e il corpo per trasformare, trasgredire e trascendere. Trasformiamo il corpo e i genitali umani attraverso composizioni, azioni e luoghi. Siamo entrambi consapevoli che il genere e la sessualità sono performance. Ai fini di questo progetto consideriamo la vita come un palcoscenico e il Sé come una performance non scritta con infinite possibilità. La sessualità delle persone è limitata dalla loro immaginazione e dalle norme della società; il lavoro potrebbe essere percepito come trasgressivo, ma la trasgressione o lo shock non sono l'obiettivo. Beyond Flesh spinge contro il sistema binario di genere che impone ciò che può essere espresso o sperimentato dal punto di vista dei rigidi concetti di identità maschile o femminile; il sistema ha storicamente usato la vergogna, la paura, la violenza o la minaccia di violenza. Noi usiamo le forze dell’immaginazione e del desiderio, in questo senso andiamo "oltre la carne". È un transumanesimo in senso più poetico, perché i nostri soggetti e noi stessi rimaniamo carne».

open call 2023

Open call per fotografi under 30 | Candidature fino al 29 febbraio 2024

Hai tra i 18 e 30 anni e la fotografia è la tua passione? Partecipa all’open call della Fondazione Le Stanze della Fotografia!

Il contest, indetto in occasione della prossima mostra HELMUT NEWTON. LEGACY che arriverà a Venezia in marzo 2024, darà la possibilità alle fotografe e ai fotografi selezionati di esporre le proprie opere nell’entrata delle Stanze della Fotografia.

Il fine dell’iniziativa è quello di riconoscere il talento di fotografe e fotografi emergenti, anche non professionisti, incoraggiandoli nel proprio percorso professionale.

La partecipazione all’open call è completamente gratuita e aperta a tutti, professionisti e appassionati di fotografia e prevede che ciascun partecipante realizzi tre fotografie che formino un racconto ispirato alla frase di Helmut Newton: «Il mio lavoro come fotografo è quello di sedurre, divertire e intrattenere».

La giuria che selezionerà gli scatti più rappresentativi è costituita da Matthias Harder, direttore della Fondazione Helmut Newton, da Denis Curti, direttore artistico delle Stanze della Fotografia, da Francesca Malgara, direttrice artistica di MIA Photo Fair e dal celebre fotografo Maurizio Galimberti.

L'esposizione sul grande fotografo di moda è stata esposta al Palazzo Reale di Milano, dal 24 marzo al 25 giugno 2023, e al Museo dell’Ara Pacis di Roma, fino al 17 marzo 2024

i premi

La giuria selezionerà un minimo di nr. 1 e un massimo di nr. 3 vincitori che verranno annunciati in occasione della conferenza stampa di presentazione della mostra “HELMUT NEWTON. LEGACY” a Le Stanze della Fotografia.  

Le fotografie selezionate saranno esposte all’ingresso dello spazio de Le Stanze della Fotografia per tutto il periodo della mostra e verranno pubblicate sui canali social ufficiali della mostra.

la giuria

Denis Curti è direttore artistico delle Stanze della Fotografia. Nel 2014 ha fondato, a Milano, STILL, uno spazio multifunzionale con focus sulla fotografia. È direttore artistico del “Festival di Fotografia” di Capri e in passato ha diretto il “SI FEST” di Savignano sul Rubicone. È direttore responsabile del periodico Black Camera e Course Leader del Master in Fotografia di Raffles Milano. Negli anni Novanta ha diretto la sezione fotografia dello IED di Torino e la Fondazione Italiana per la Fotografia. Per oltre 15 anni giornalista e critico fotografico per le pagine di Vivimilano e Corriere della Sera, dal 2005 al 2014 è stato direttore di Contrasto e vicepresidente della Fondazione Forma a Milano.

Matthias Harder, nato a Kiel nel 1965, ha studiato storia dell’arte, archeologia classica e filosofia a Kiel e Berlino. È membro della German Society of Photography e membro del consiglio consultivo dello European Month of Photography. Dal 2004 lavora come curatore capo all’Helmut Newton Foundation di Berlino (dal 2019 anche come direttore della Fondazione), pubblica regolarmente su prestigiose riviste internazionali, come Art in America, Foam, Aperture, Eikon, Photonews, e ha scritto numerosi articoli per libri e cataloghi di mostre.

Francesca Malgara si è laureata in Fotografia e Multimedia presso l’Università di Westminster, a Londra, dove ha vissuto fino alla fine degli anni Novanta.
Ha lavorato per la galleria di Londra "Michael Hoppen Gallery" curando mostre e occupandosi dei collezionisti della galleria. Dal 1999 in poi ha collaborato con altre gallerie (Photology GalleryRobilant + Voena) organizzando le mostre: “100 for 2000, The Century of Photoart” (Bologna), “Julian Schnabel” (2005, Roma Palazzo Venezia, 2007, Milano, Rotonda della Besana, 2011, Venezia Museo Correr), oltre a essere attiva nel campo della raccolta fondi e della comunicazione. Dal 2006 è impegnata nell’organizzazione di fiere d’arte, come Mint e MIA Photo Fair, e questo le ha permesso di stabilire una vasta rete di contatti tra gallerie e collezionisti di tutto il mondo. Attualmente  fa parte del comitato di selezione del premio fotografico Prix Pictet e dal 2023è la direttrice artistica di MIA Photo Fair,la fiera di fotografia più importante di Italia.

Maurizio Galimberti, nasce a Como nel 1956. Si accosta al mondo della fotografia analogica focalizzando il suo impegno, in maniera radicale e definitiva, sulla Polaroid, diventando testimonial ufficiale e realizzando il volume POLAROID PRO ART pubblicato nel 1995. Continua la sua ricerca con Polaroid reinventando la tecnica del Mosaico Fotografico che inizialmente adatta ai ritratti. Numerosi divengono i ritratti eseguiti nel mondo del cinema, dell'arte e della cultura.  Il Mosaico diviene ben presto la tecnica per ritrarre non solo volti, ma anche paesaggi, architetture e città. Nel 2003 dedica il suo lavoro alla realizzazione del volume "Viaggio in Italia", un racconto del nostro paese attraverso le Polaroid Singole. Nel 2006 si reca per la prima volta a New York e comincia la sua ricerca sulla luce, sull'energia ispirata da questa nuova città che per l'artista diviene la rappresentazione ideale del mondo contemporaneo. 

la mostra

Dal 28 marzo 2024 sarà la volta della retrospettiva Helmut Newton. Legacy, curata da Matthias Harder, direttore della Helmut Newton Foundation di Berlino, e Denis Curti, in occasione del centesimo anniversario della nascita dell’artista (Berlino, 1920 – Los Angeles, 2004).

Attraverso 250 fotografie, riviste, documenti e video, la mostra ripercorrerà l’intera carriera di uno dei fotografi più amati e discussi di tutti i tempi. Accanto alle immagini più iconiche, un corpus di fotografie inedite, presentate per la prima volta in Italia, sveleranno molti aspetti meno noti dell’opera di Newton, con un focus specifico sugli scatti di moda più anticonvenzionali. Polaroid e contact sheetforniranno inoltre informazioni sul processo creativo di alcuni dei motivi iconici presenti, mentre pubblicazioni speciali, materiali d’archivio e dichiarazioni del fotografo contribuiranno a far comprendere al visitatore il contesto nel quale è nata l’ispirazione di questo straordinario artista.

Scopri di più sulla mostra

la fondazione

L’open call è la prima iniziativa della Fondazione Le Stanze Della Fotografia, costituita nel settembre 2023 da Marsilio Arte con il contributo, in qualità di promotore, della Fondazione Venezia.

«Grazie alla nascita della Fondazione Le Stanze della Fotografia potremmo ampliare l’offerta culturale e rendere sempre di più lo spazio nell’Isola di San Giorgio Maggiore un punto di riferimento nazionale e internazionale per questo settore, puntando soprattutto a coinvolgere le giovani generazioni»           

Luca De Michelis, presidente della Fondazione Le Stanze della Fotografia

Open call

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the winners

Standing out among the 191 participants and over 200 projects were the works by Polish photographer Diana Sosnowska, Small Perversions (The Frantic Journey of the Wandering Uterus), by Wojciech Wójcik, Nude and Clothed, and by Neapolitan Jo Fetto, Beyond the Flesh.

 

Diana Sosnowska (born 1995) is a Polish photographer; she's currently earning a Master of Fine Arts degree from the University of South Florida. In 2019, he earned a degree in photography from Robert Gordon University in Scotland. Over the past years, she has received several awards, including the BJP’s Female in Focus Award and the Unsigned Award given by BBH, as well as having exhibited in numerous countries such as Italy, France, the United Kingdom and the United States.

 

Little Perversions (The Frantic Journey of the Wandering Womb) is an ongoing project launched in 2023, aimed at investigating the territories of desire and disorder through the collection and reproduction of Hysterical Iconography that permeate our visual culture with a universal weight. The images presented are imaginary visions inspired by the visual and written evidence present in the famous text of medical photography L'Iconographie photographique de la Salpêtrière by Paul Regnard and Désiré-Magloire Bourneville. These self-portraits, sometimes theatrical and staged, aim to unravel the paradoxes of visibility evoked by an inextinguishable disappointment rooted in our history: the intrinsic fault of female desire. As the text recounts, in the French clinic of Salpêtrière, female desire and female gestures, inappropriately confined to the territories of mental illness, are treated and regulated through various methodologies, such as hydrotherapy, electroshock therapy, confinement and segregation. In addition, the so-called «Attitudes Passionnelles» are presented to the public in a perverse show, performed by "hysterical" patients and doctors of great ability. This photographic project aims to take into account all these testimonies and compare the viewer with a different narrative, outlined by a female perspective.

Wojciech Wójcik, born in Krakow in 1994 and living in Warsaw, is a Polish actor and photographer. Wójcik says he is fascinated by people, their stories and their ways that he wants to capture and convey on paper. He mainly takes analogue photos, although he has recently tried to use digital cameras. The three photos on display - Zuzanna, Hanna and Agata - are part of a larger series titled Naked and Dressed

 

Naked and Dressed, inspired by the works of Helmut Newton, the photographer says that for a long time he hesitated. He was not sure that it was possible to transfer the image he had in his head to the analog film, as he did with a Mamiya C220 camera. The idea of the project remained inside him for a few months, waiting to find the right moment and model to execute them. In the meeting with the model Agata - photo of the series already started Tribute to Helmut Newton - he tries to concretize the photo that for months he could not stop thinking and he manages to feel a beautiful feeling. The developed film exactly reproduces his idea. The double exposure seemed to him an interesting way to remove the human masks we wear every day to find a place in this strange world.

Jo Fetto (they/them, b. Naples, 1999) is a visual artist, currently based between London and Paris. Their distinctive and anarchic spirit has led to widespread recognition of both their personal
work, and their editorial and commercial projects. In 2020, they graduated in BA Fashion Photography at London College of Fashion (LCF). Soon after, they released their first book ‘Be My Nest’ — a work of three years spread across timezones, exploring the relationship between the subconscious and home. Their images and films draw on themes related to identity, gender and body politics. Most recently, this has included campaigns and commissions for Vivienne Westwood, Vogue Italia, and Nowness.

 

Beyond Flesh is a multimedia exhibition by Jo Fetto in collaboration with Willy Ndatira, consisting of 10 dialogues between Jo and other artists. The work spans photography, film, installation, and painting, and includes work by Juliana Huxtable, Lyra Pramuk, Gray Wielebinski, Ines Michelotto, Soundwalk Collective, Fabio Rovai, Jenkyn Van Zyl, Benjamin Jonsson, Refik Anadol and Agnes Questionmark.

"The contemporary body can be reconstructed in a multiplicity of ways, through surgery, drugs, hormones, digital identities, makeup and prosthetics. One’s body is no longer a fate but a series of decisions. It is the emergence of the mutant body. What is “mutant desire” what awaits us on the other side? The body is a site of our presence in the world and a testimony to our unfolding identities but it is also our social link with the Other. Beyond Flesh explores those identities and desires in all of us. Our work together and Jo Fetto’s photographic tableaus for this project uses the human subject and body to transform, transgress and transcend. We transform the body and human genitals through compositions, actions, and locations. We are both aware that gender and sexuality are performances. For the purpose of this project we view life as a stage and the Self as an unscripted performance with endless possibilities. People’s sexualities are limited by their imagination and societal norms, the work could be perceived as transgressive but transgression or shock are not the aim. Beyond Flesh pushes against the gender binary system which dictates what can be expressed or experienced from the vantage point of rigid concepts of the Masculine or the Feminine identity, the system has historically used shame, fear, violence or the threat of violence. We use the forces of imagination and desire in this sense we are going “Beyond Flesh”. It is Transhumanism in a more poetic sense as our subjects and ourselves remain flesh." - Willy Ndatira

open call 2023

Open call for photographers under 30 | Applications until 29 February 2024

The contest, held on the occasion of the next exhibition Helmut Newton. Legacy, which will arrive in Venice in March 2024, will give the opportunity to selected photographers and photographers to exhibit their works in the entrance of Le Stanze della Fotografia.

The aim of the initiative is to recognize the talent of emerging photographers, even non-professionals, encouraging them in their professional path.

Participation in the open call is completely free and open to all, professionals and photography enthusiasts and requires each participant to make three photographs that form a story inspired by the phrase of Helmut Newton: «My job as a photographer is to seduce, entertain and entertain».

The jury that will select the most representative shots consists of Matthias Harder, director of the Helmut Newton Foundation, Denis Curti, artistic director of Le Stanze della Fotografia, Francesca Malgara, artistic director of MIA Photo Fair and the famous photographer Maurizio Galimberti.

The exhibition on the great fashion photographer was exhibited at the Palazzo Reale in Milan, from 24 March to 25 June 2023 and at the Ara Pacis Museum in Rome, until 17 March 2024. 

awards

The jury will select a minimum of one and a maximum of three winners, who will be announced during the press conference presenting the “Helmut Newton. Legacy” show at Le Stanze della Fotografia. The jury reserves the right not to award all three prizes, if the works submitted are not considered worthy. The jury’s decision is discretionary and final. The winners will be contacted at the addresses they indicated, through the email used to submit their entries.

The selected photographs will be exhibited at the entrance of Le Stanze della Fotografia for the entire period of the exhibition and will be published on the official social channels of the exhibition.

the jury

Denis Curti is Artistic Director of Le Stanze della Fotografia. In 2014 he founded, in Milan, STILL, a multifunctional space with a focus on photography. He is artistic director of the "Photography Festival" in Capri and in the past he has directed the "SI FEST" in Savignano sul Rubicone. He is editor in chief of the periodical Black Camera and Course Leader of the Master in Photography of Raffles Milano. In the nineties he directed the photography section of the IED of Turin and the Italian Foundation for Photography. For over 15 years journalist and photo critic for the pages of Vivimilano and Corriere della Sera, from 2005 to 2014 he was director of Contrasto and vice president of Fondazione Forma in Milan.

Matthias Harder, born in Kiel in 1965, studied art history, classical archaeology and philosophy in Kiel and Berlin. He is a member of the German Society of Photography and a member of the advisory board of the European Month of Photography. Since 2004 he has worked as chief curator at the Helmut Newton Foundation in Berlin (since 2019 also as director of the Foundation), regularly publishes in prestigious international magazines, such as Art in America, Foam, Aperture, Eikon, Photonews, and has written numerous articles for books and exhibition catalogs.

Francesca Malgara graduated in Photography and Multimedia at the University of Westminster, London, where she lived until the late 1990s.
She has worked for the London gallery "Michael Hoppen Gallery" taking care of exhibitions and collectors of the gallery. Since 1999 he has collaborated with other galleries (Photology Gallery, Robilant + Voena) organizing the exhibitions: "100 for 2000, The Century of Photoart" (Bologna), "Julian Schnabel" (2005, Roma Palazzo Venezia, 2007, Milano, Rotonda della Besana, 2011, Venezia Museo Correr)as well as being active in the field of fundraising and communication. Since 2006 she has been involved in the organization of art fairs, such as Mint and MIA Photo Fair, and this has allowed her to establish an extensive network of contacts between galleries and collectors around the world. She is currently part of the selection committee of the Prix Pictet Photographic Prize and since 2023 she has been the artistic director of MIA Photo Fair, the most important photography fair in Italy.

Maurizio Galimberti, was born in Como in 1956. He approached the world of analog photography focusing his commitment, in a radical and definitive, on Polaroid, becoming official testimonial and creating the volume POLAROID PRO ART published in 1995. He continues his research with Polaroid reinventing the technique of Photographic Mosaic that initially suited portraits. Many portraits are made in the world of cinema, art and culture.  Mosaic soon became the technique to portray not only faces, but also landscapes, architecture and cities. In 2003 he dedicated his work to the realization of the volume "Viaggio in Italia", a story of our country through the Polaroid Singles. In 2006 he went for the first time to New York and began his research on light, energy inspired by this new city that for the artist becomes the ideal representation of the contemporary world. 

the exhibition

In the spring of 2024 it will be the turn of the retrospective "HELMUT NEWTON. LEGACY", curated by Matthias Harder, director of the Helmut Newton Foundation in Berlin, and Denis Curti, on the occasion of the 100th anniversary of the artist’s birth (Berlin, 1920 - Los Angeles, 2004).

Through 250 photographs, magazines, documents and videos, the exhibition will retrace the entire career of one of the most beloved and discussed photographers of all time. Alongside the most iconic images, a corpus of unpublished photographs, presented for the first time in Italy, will reveal many lesser-known aspects of Newton’s work, with a specific focus on the most unconventional fashion shots. Polaroid and contact sheets will also provide insight into the creative process of some of the iconic motifs featured, while special publications, Archival materials and statements by the photographer will help the visitor understand the context in which the inspiration of this extraordinary artist was born.

the foundation

The open call is the first initiative of the Fondazione Le Stanze Della Fotografia, established in September 2023 by Marsilio Arte with the contribution, as promoter, of the Fondazione Venezia.

Open Day sabato 3.06 > Presentazione attività didattiche

Sabato 3 giugno, Le Stanze della Fotografia e lo staff Dentro l'Arte di BarchettaBlu ti aspettano per l'Open Day dedicato alle proposte didattiche della mostra Paolo Pellegrin, in arrivo in autunno sull'Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia.

Alle ore 17 potrai partecipare gratuitamente all'attività per adultia cura di Silvia Pichi GIRO DI VITE. Toccare, fiutare, indicare, della durata di un'ora circa. A seguire verranno presentate le proposte didattiche della prossima esposizione in arrivo in autunno dedicata al grande fotoreporter Paolo Pellegrin.

Per l'occasione, nella giornata di sabato 3 giugno gli iscritti potranno entrare gratuitamente a Le Stanze della Fotografia e vedere le mostre "Ugo Mulas. L'operazione fotografica" e "Venezia. Alter mundus": il nostro personale sarà a disposizione per fornire tutte le informazioni necessarie sulle proposte didattiche.

 
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
 
Scopri tutte le proposte didattiche qui.
 
Entrata gratuita senza vincoli di accesso nelle diverse fasce orarie. 
 
La prenotazione è obbligatoria inviando una mail a lestanzedellafotografia@gmail.com e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Open Day Saturday 3.06 > Presentation of educational activities

On Saturday 3rd June, Le Stanze della Fotografia and Dentro l'Arte staff of BarchettaBlu are waiting for you for the Open Day dedicated to the educational proposals of the Paolo Pellegrin exhibition, coming in autumn on the Island of San Giorgio Maggiore in Venice.

At 5 pm, you can take part for free in the activity for adults by Silvia Pichi, GIRO DI VITE. Toccare, fiutare, indicare, lasting about an hour. Afterward will be introduced the educational proposals for the next exhibition coming in autumn dedicated to the great photojournalist Paolo Pellegrin.

For the occasion, on Saturday 3rd June, enrolled can enter for free Le Stanze della Fotografia and see the exhibitions of "Ugo Mulas. The photographic operation" and "Venezia. Alter mundus": our staff will be available to provide all the necessary information on the educational proposals.

 

INFORMATION & RESERVATIONS

Discover all the educational proposals here.

Free entry without access restrictions in the different time slots.

Booking is required by sending an email to Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. and Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Paolo Pellegrin. Event Horizon

  • Titolo principale: Paolo Pellegrin
  • Sottotitolo: Event horizon
  • Data / Occhiello: 08.30.23 - 01.07.24

The exhibition L’orizzonte degli eventi(Event horizon), from 30 August 2023 to 7 January 2024 at Le Stanze della Fotografia, bears witness to the conflicts of the contemporary world but also to the effects of climate change through the images of one of the most important living Italian photographers Paolo Pellegrin, winner of eleven editions of the World Press Photo Award and a member of the Magnum agency since 2005. Born in Rome in 1964, Pellegrin immediately stood out for the humanity of his gaze, a characteristic that made his works unique and permission to always go beyond the surface.


The more than 300 shots, including an unpublished report on Ukraine, cover the period from 1995 to 2023 and tell the photographer's field activity: from Gaza to Beirut, but also Rome, Japan, America, the climate change in Namibia, Iceland and Greenland, and finally the conflict in Ukraine where Pellegrin has visited several times over the past year. These images give us back the fragility and strength of a humanity that manifests its most intimate emotions in dialogue with the greatness of Nature, in an attempt to dissect one of the crucial themes of the contemporary world: the relationship between man and his natural environment.

The exhibition is curated by Annalisa D'Angelo and Denis Curti, in collaboration with Magnum Photos.

Paolo Pellegrin. L'orizzonte degli eventi

  • Titolo principale: Paolo Pellegrin
  • Sottotitolo: L'orizzonte degli eventi
  • Data / Occhiello: 30.08.23 - 07.01.24
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La mostra“Paolo Pellegrin. L’orizzonte degli eventi”, dal 30 agosto 2023 al 7 gennaio 2024 a Le Stanze della Fotografia, testimonia i conflitti della contemporaneità ma anche gli effetti del cambiamento climatico attraverso le immagini di uno tra i più importanti fotografi italiani viventi, Paolo Pellegrin (Roma, 1964). Vincitore di undici edizioni del World Press Photo Award e membro dell’agenzia Magnum dal 2005, Pellegrin si è distinto fin da subito per l’umanità del suo sguardo, caratteristica che ha reso unici i suoi lavori.

«L’orizzonte degli eventi, nella fisica, è la zona teorica che circonda un buco nero, un confine oltre il quale anche la luce perde la sua capacità di fuga: una volta attraversato, un corpo non può più andarsene, se oltrepassa quel limite scompare del tutto dalla nostra vista» spiega Annalisa D’Angelo, curatrice della mostra. «Nella sua lunga carriera di fotografo, Pellegrin tenta più volte di oltrepassare l’orizzonte, di entrare nel buco nero della storia, provando a superare gli ostacoli. E il suo mezzo per oltrepassare l’orizzonte e uscire idealmente dal buco nero è la fotografia, intesa come tramite, come un ponte ideale in un rapporto in cui lo spettatore gioca un ruolo fondamentale».

Gli oltre 300 scatti, incluso un reportage inedito sull’Ucraina, coprono l’arco di tempo dal 1995 al 2023 e raccontano l’attività sul campo del fotografo: da Gaza a Beirut, ma anche Roma, il Giappone, l’America, i cambiamenti climatici in Namibia, Islanda e Groenlandia, e infine il conflitto in Ucraina dove Pellegrin si è recato più volte nel corso di quest’ultimo anno. Queste immagini ci restituiscono la fragilità e la forza di un’umanità che manifesta le proprie emozioni più intime in dialogo con la grandezza della Natura, nel tentativo di sviscerare uno dei temi cruciali della contemporaneità: il rapporto tra l’uomo e il suo ambiente naturale.

 

Biografia

Paolo Pellegrin nasce a Roma nel 1964, e dopo essersi formato in architettura all’Università La Sapienza, prosegue gli studi presso l’Istituto Italiano di Fotografia. Dal 1991 al 2001 è rappresentato dall’Agence VU di Parigi, poi entra a far parte di Magnum Photos comenominee e nel 2005 ne diventa membro a pieno titolo. Per dieci anni ha lavorato a contratto per Newsweek (uno tra i più importanti magazine generalisti americani). Nella sua carriera ha ricevuto molteplici riconoscimenti tra cui: POY Award, la Leica Medal of Excellence, l’Olivier Rebbot Award, l’Hansel-Mieth-Preis, il Dr. Erich- Salomon-Preis e il Robert Capa Gold Medal Award. Nel 2006 gli è stato assegnato il W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography. In trent’anni di attività si è concentrato su vari temi inerenti alla condizione umana, dalle guerre agli effetti del cambiamento climatico, cercando di farsi testimone dei nostri tempi. 

«Ovunque io sia, mi considero sempre un ospite e, in cambio, sono quasi sempre trattato come un ospite. La macchina fotografica diventa allora un passaporto straordinario» 

La mostra è a cura di Annalisa D'Angelo e Denis Curti, in collaborazione con Magnum Photos. Il catalogo è edito da Marsilio Arte.

 

L’Orizzonte degli eventicon gli occhi e la vocedi Paolo Pellegrin

Quello che ti proponiamo è una visita spontanea insieme a noi e all’artista attraverso i contenuti digitali costruiti intorno all’esperienza di quel primo giorno di mostra.

Come funziona? Abbiamo creato una mappa multimediale a cui puoi fare riferimento lungo il percorso di mostra. I contenuti compariranno nel corso delle prossime settimane sul nostro canale Instagram e, in parallelo, sulla mappa.Potrai leggerli, vederli e ascoltarli quando vuoi: a casa, prima o dopo la mostra, oppure quando sarai qui, in visita alle Stanze. Insomma, potrai visitare la mostra insieme a noi nelle modalità che preferirai.

Clicca qui per scoprire il percorso guidato con Paolo Pellegrin >

Percorso guidato tra parole e musica > 16 aprile

Non perdere l'occasione di visitare la mostra di Ugo Mulas con un percorso coinvolgente tra parole e musica a cura dello Staff Dentro L'Arte di BarchettaBlu. 

Si tratta di una vera e propria esperienza che unisce il racconto fotografico a un accompagnamento musicale per un coinvolgimento empatico dei partecipanti.

DOMENICA 16 APRILE ORE 17
Una lettrice, Sabina Italiano, e due musicisti, al contrabbasso Marco Centasso e al clarinetto Alberto Collodel, presteranno la loro voce ai racconti dell’autore, guidando in modo speciale ed emozionale i visitatori della mostra.
 

 

CONTATTI. Le persone di Ugo Mulas.

Attraverso il racconto fotografico, Ugo Mulas indaga, scopre, stabilisce dei contatti, quasi dei legami con chi è fotografato. Il percorso vede coinvolti una lettrice e due musicisti e mette in connessione fotografia e parola attraverso letture ad alta voce di poesie, storie e scritti del fotografo.

 

INFORMAZIONI

Il percorso è previsto per domenica 16 aprile alle ore 17.00, La durata del percorso è di 50 minuti con un massimo di 30 partecipanti.

Il percorso è gratuito, salvo il costo d’ingresso ridotto alla mostra (12 euro).

Info e prenotazioni per tutte le attività:  scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Photographic Aperitif with the curator Alberto Salvadori

A photographic aperitif not to be missed!

On Thursday 15th of June, from 5.30 pm, another extraordinary Photographic Aperitif by Distilleria Nardini will take place, with a new special guest: Alberto Salvadori, co-curator of the exhibition "Ugo Mulas. The photographic operation" who will introduce the great retrospective dedicated to the photographer. 

Don't miss the opportunity to discover the exhibition and enjoy a delicious cocktail prepared by our partner Distilleria Nardini, with a special ticket at a cost of 10 euros and an extraordinary opening of the venue until 8 pm.

 

INFORMATION and RESERVATIONS

The visit to the exhibition with the curator Alberto Salvadori will start between 17:30/17.45

Reservations are required by sending an email to: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

The event costs 10 euros and takes place from 17:30 to 20:00 (last admission 19:20)

Photographic Aperitif with the curator Denis Curti

For the month of June, there are not two but THREE Photographic Aperitifs waiting for you!

An extraordinary Photographic Aperitif signed by Distilleria Nardini will take place on Thursday 8th June, at 5:30 pm, with a special guest: Denis Curti, co-curator of the exhibition "Ugo Mulas. L'operazione Fotografica" and artistic director of Le Stanze della Fotografia, which will introduce the great retrospective dedicated to Ugo Mulas.

Don't miss the opportunity to discover the exhibition and enjoy a delicious cocktail prepared by our partner Distilleria Nardini, with a special ticket at a cost of 10 euros and an extraordinary opening of the venue until 8 pm.

Do you want to admire the sunset in front of Piazza San Marco, one of the most suggestive panoramas of Venice, with a Distilleria Nardini aperitif? Tag @lestanzedellafotografia and @distilleria.nardini, show the post or story and get your drink!

 

INFORMATION and RESERVATIONS

Booking is required by sending an email to: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

The event costs 10 euros and takes place from 5:30 pm to 8:00 pm (last admission 7:20 pm)

Pino Settanni. I tarocchi

  • Titolo principale: Pino Settanni
  • Sottotitolo: I tarocchi
  • Data inizio evento: 30-08-2023
  • Data fine evento: 07-01-2024
  • Data / Occhiello: 30.08.23 - 07.01.24
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La mostra“Pino Settanni. I tarocchi”, dal 30 agosto al 7 gennaio 2024alle Stanze della Fotografia,presenta al pubblico61 immagini dei tarocchi, di cui i 22 Arcani maggiori, 16 figure degli Arcani minori, e una selezione inedita di foto di backstage, con lo stesso fotografo che si mette in scena sul set. Immagini rivelatorie e divertite scoperte durante la digitalizzazione del fondo Settanni presso l’Archivio Luce. 

Settanni si dedica alla serie fotografica dei tarocchi, le celebri carte della tradizione europea, nel 1994, sollecitato dalla lettura de Il castello dei destini incrociati di Italo Calvino, e rendendo personale e definitivo omaggio alla pittura di studio di quello che è stato il suo principale riferimento iconografico per la vita, Caravaggio. 

Studiando i precedenti pittorici dedicati alle carte da gioco, come Dürer e Brueghel il Vecchio, e dopo un lavoro quotidiano di sei mesi nel suo studio,Settanni dà vita a un’opera senza precedenti: è la prima volta che le figure dei tarocchi sono fotografate con sembianze umane

I tarocchi presentati in stampe smaglianti a Venezia rivelano una facciata ulteriore di un fotografo genialmente poliedrico, un artista che ha portato il pubblico nelle stanze del jet set e nell’umanità dei fragili, nella bellezza segreta di molti luoghi e, come con la magica effusione di questo gioco di carte, in quella della cultura europea. Abbattendo i confini tra le arti, tra la serietà e la leggerezza, tra il reale e il sogno.

Pino Settanni è stato uno dei più originali, vivaci e versatili autori della fotografia contemporanea. Un artista che negli ultimi anni sta vivendo una crescente riscoperta, con esposizioni e pubblicazioni, dopo l’acquisizione da parte dell’Archivio Luce del suo intero fondo fotografico, composto di oltre60.000 immagini. Un immenso patrimonio di cui il Luce cura conservazione e digitalizzazione completa.

 

Biografia

Pino Settanni nasce a Grottaglie (Taranto) il 21 marzo 1949. Terminate le scuole si impiega, dal 1966, alle Acciaierie Italsider di Taranto. Fin da ragazzo si dedica alla fotografia: per seguire la sua passione nel 1973 lascia il lavoro all’Italsider e, dopo brevi soggiorni a Torino e Milano, si trasferisce a Roma. Collabora con le sue foto a giornali e riviste e nel 1975 conosce Monique Gregory, sua futura moglie, che dirige una galleria d’arte in via del Babuino e lo introduce nell’ambiente artistico romano. Sono anni intensi: nel 1986 a Parigi partecipa al Mois de la Photo; nel 1987 si trasferisce definitivamente nello studio di via di Ripetta a Roma; nel 1989 espone settantasette Ritratti in nero… con oggetto. Accanto ai famosi ritratti di personalità del cinema, dell’arte, della cultura, la sua produzione assume sempre più frequentemente una forma seriale: nel 1994 realizza i Tarocchi; dello stesso anno è la serie dello Zodiaco; seguono i Vizi Capitali; l’anno successivo la Maison Européenne de la Photographie gli commissiona l’Alfabeto dei francesi a Roma. Tra il 1998 e il 2005 realizza, su commissione dell’Esercito Italiano, vari reportage nei Balcani e in Afghanistan. Da queste esperienze nascono anche due documentari: Kabul le donne invisibili (2002), presentato al Festival del Cinema di Locarno, e Balcani, gli sguardi, la memoria (2003). L’esplorazione delle inedite potenzialità del digitale lo porteranno ad elaborare le foto delle donne afghane, immerse in un vorticoso tripudio di panneggi colorati descritti da Cesare de Seta come “sciabolate di colore”. Muore a Roma il 31 agosto 2010.

La mostra è realizzata daArchivio Luce Cinecittà, in collaborazione con Le Stanze della Fotografia.

Promo Aperitivo Fotografico per universitari > 21.09

Perché non cominciare con la giusta carica il nuovo anno accademico e dare il benvenuto all’inizio dell’autunno venendoci a trovare alle Stanze della Fotografia?

Per l’occasione, giovedì 21 settembre dalle 17:30, ti aspettiamo alle Stanze della Fotografia con una super promozione riservata agli studenti di tutte le università.

Un'occasione da non farsi sfuggire per scoprire la nuova mostra “L’orizzonte degli eventi”del fotoreporter italiano Paolo Pellegrin e immergersi nelle fotografie “I tarocchi” di Pino Settanni al piano superiore, con un biglietto al costo speciale di 6 euro(consumazione compresa) e un'apertura straordinaria della sede fino alle ore 20! 

INFO E PRENOTAZIONE

La prenotazione è obbligatoria e si effettua mandando un'email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Per ottenere il biglietto d’ingresso ridotto di 6 euro comprensivo di consumazione, basterà presentare in cassa il proprio tesserino universitario di qualsiasi Ateneo. 

Promo Aperitivo Fotografico per universitari e alumni Ca' Foscari > 19.10

«Ovunque io sia, mi considero sempre un ospite e, in cambio, sono quasi sempre trattato come un ospite. La macchina fotografica diventa allora un passaporto straordinario» Paolo Pellegrin 

Giovedì 19 ottobre dalle 17:30, ti aspettiamo alle Stanze della Fotografia con una promozione riservata agli studenti di tutte le universitàe ai tesserati Ca' Foscari Alumni per partecipare all'Aperitivo Fotografico in compagnia di Distilleria Nardini.

Un'occasione da non perdere per scoprire la nuova mostra “L’orizzonte degli eventi”del fotoreporter italiano Paolo Pellegrin e immergersi nelle fotografie “I tarocchi” di Pino Settanni al piano superiore, con un biglietto al costo speciale di 6 euro(consumazione compresa) e un'apertura straordinaria della sede fino alle ore 20! 

INFO E PRENOTAZIONE

La prenotazione è obbligatoria e si effettua mandando un'email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Per ottenere il biglietto d’ingresso ridotto di 6 euro comprensivo di consumazione, basterà presentare in cassa il proprio tesserino universitario di qualsiasi Ateneo e/o tessera Ca' Foscari Alumni.

Ultimo ingresso alle 19:20

Promozione speciale: Le Stanze della Fotografia e Le Stanze del Vetro

SCOPRITE DUE STANZE SULL’ISOLA DI SAN GIORGIO MAGGIORE

Le Stanze della Fotografia e Le Stanze del Vetro vi aspettano sull'Isola di San Giorgio Maggiore con un'imperdibile promozione speciale che vi permetterà di avere ancora di più dall'esperienza sull'isola. 

Per l'occasione chi visiterà Le Stanze del Vetro potrà accedere a Le Stanze della Fotografia con un biglietto speciale di €12, mentre i visitatori de Le Stanze della Fotografia potranno acquistare i cataloghi delle mostre passate de Le Stanze del Vetro con uno sconto del 10%.

Non perdere questa possibilità, vi aspettiamo sull'Isola di San Giorgio Maggiore!

 

Proposte didattiche per la mostra “Paolo Pellegrin. L’orizzonte degli eventi"

In occasione della mostraPaolo Pellegrin. L'orizzonte degli eventiLe Stanze della Fotografiapresentano il calendario di attività educational ideate e condotte dallo staffDentro l'Arte di BarchettaBlu per approfondire i temi della mostra. I vari percorsi si rivolgono ad un pubblico di visitatori giovane e/o adulto.
 
 
Per Scuola Primaria
CHE NOME HA LA LIBERTA'
Percorso attivo e atelier creativo ispirati dalla fotografia di Paolo Pellegrin che racconta la libertà degli uccelli nel cielo, degli animali tra le distese immense, la difesa e la ricerca della propria libertà per i popoli del mondo. Tappe interattive, arte effimera, atelier estemporanei completano il viaggio.
Visita e laboratorio creativo su prenotazione. Durata: 1 ora e 15
> Costo laboratorio(laboratorio creativo con materiali): 80 euro

Per Scuola Primaria
LA TERRA VISTA DA QUI
Il viaggio di un fotografo che racconta il mondo in cui viviamo. La Terra è ancora un posto bello per vivere? Scopriamolo attraverso letture di albi illustrati che dialogano con le foto in mostra e fanno scoprire l'importanza e la fragilità dell'ambiente che ci circonda. Atelier espressivo finale
Visita e laboratorio creativo su prenotazione. Durata 1 ora e 15
> Costo laboratorio (laboratorio creativo con materiali): 80 euro
 
Per la Scuola Secondaria di Primo e Secondo grado 
A RIFAR LA TERRA
Percorso attivo per conoscere la fotografia di Paolo Pellegrin. Andiamo ad indagare la natura e il nostro pianeta, conosciamo i suoi abitanti in ogni parte della Terra per svelare un mondo con persone e culture diverse ed immaginarne uno in cui i nostri sentimenti ci rendono tutti uguali.
Visita e atelier espressivo su prenotazione. Durata 1 ora e 15
> Costo visita: 70 euro

 
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
durante la settimana: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / 041 241 3551
nel fine settimana: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / 041 241 2330
 
SCUOLE
Il costo del biglietto per le scuole che prenotano l'attività è di 4 euro per allievo. Sono previste due gratuità per classe scolastica, per gli accompagnatori.
PROMOZIONE SPECIALE: le scuole che prenotano una delle seguenti attività didattiche per almeno 3 classi di uno stesso plesso entro e non oltre il 31 ottobre 2023, avranno la possibilità di ottenere il biglietto d'ingresso gratuito per uno dei tre gruppi.

Proposte didattiche per la mostra “Robert Mapplethorpe. Le forme del classico”

Proposte didattiche per la mostra “Robert Mapplethorpe. Le forme del classico”

In occasione della mostra Robert Mapplethorpe. Le forme del classico, Le Stanze della Fotografiapresentano il calendario di attività educational ideate e condotte dallo staff di guide Aster per approfondire i temi della mostra.
I vari percorsi si rivolgono a un pubblico di bambini e ragazzi.

Per la Scuola Primaria
IL CORPO UMANO: DALLO SCATTO AL DISEGNO
Visita con attività in mostra che propone un approccio divertente e collettivo allo studio delle proporzioni del corpo umano.
L’attenzione del fotografo Mapplethorpe alla bellezza e all’armonia dei volti e dei nudi permette agli alunni di osservare e imparare a disegnare correttamente un corpo secondo i canoni delle proporzioni.
Un laboratorio-gioco applica una tecnica artistica divertente e non convenzionale, affiancata al collage, altra pratica cara a Mapplethorpe.

Visita e laboratorio creativo su prenotazione
Durata: 1h30'
> Costo laboratorio: 100€ (120€ in lingua)


Per la Scuola Secondaria di Primo e Secondo grado
OBIETTIVO BELLEZZA
Visita guidata alla mostra per indagare quello che per secoli è stato l’obiettivo dell’arte: esplorare e raggiungere l’idea della bellezza e della forma, che Mapplethorpe traduce in una nuova estetica contemporanea.
Attraverso collage, ritratti e autoritratti fino al dialogo con la statuaria antica, le sue opere invitano a riflettere sia sul valore della rappresentazione artistica, sia sulla differenza tra l’immagine veloce dei social e quella studiata dei grandi fotografi.

Visita guidata su prenotazione
Durata 1h30'
> Costo visita: 80€ (100€ in lingua)


INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
- Gruppi di massimo 25 alunni
- Biglietto di ingresso ridotto speciale scuole: 4 € ad alunno
- 2 gratuità a classe per gli accompagnatori 

Prenotazioni:
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☎️041 2412330

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Special promotion: Le Stanze della Fotografia e Le Stanze del Vetro

DISCOVER THE TWO ‘STANZE’ ON THE ISLAND OF SAN GIORGIO MAGGIORE

Le Stanze della Fotografia and Le Stanze del Vetro await you on the Island of San Giorgio Maggiore with a unique special promotion that will allow you to get even more from the experience on the island.

For the occasion, visitors of Le Stanze del Vetro will be entitled to access Le Stanze della Fotografia with a special ticket of €12, while visitors to Le Stanze della Fotografia will be able to purchase the catalogs of past exhibitions of Le Stanze del Vetro with a discount of 10%.

Don’t miss this opportunity: we await you on the Island of San Giorgio Maggiore!

The Venice Boat Show > 31.05 - 4.06

The fourth edition of the Boat Show, one of the main international exhibitions dedicated to boating, returns from May 31st to June 4th, at the historic Arsenale of Venice, the beating heart of the Serenissima, which becomes the ideal stage to host the prestige of the Italian and world naval industry.

For the occasion, holders of the entrance ticket to the 2023 Boat Show will have the opportunity to visit the current exhibitions at Le Stanze della Fotografia with a reduced entrance ticket of 9 euros; in addition, Le Stanze della Fotografia ticket holders will be able to access the Boat Show with a special ticket at a cost of 10 euros.

We are waiting for you!

Thursday of july between photography and music

On the Island of San Giorgio on Thursday evening a journey of photography and music awaits you! 

Every Thursday in the month of July we invite you to immerse yourself in the photographs of Ugo Mulas and Alessandra Chemollo from 6 pm to 8 pm. This is a special occasion where tickets will be reduced to only 10 euros! Even as you leave Le Stanze della Fotografia, the journey will continue: let yourself be carried away by the live music of the San Giorgio Café and enjoy an excellent cocktail while admiring the breathtaking panorama of the San Marco Basin.

INFORMATION

Admission to the exhibition is reduced to € 10 from 6 pm to 8 pm, every Thursday in July.

To discover the musical program of San Giorgio Café click here.

Ugo Mulas. L’operazione fotografica

  • Titolo principale: Ugo Mulas.
  • Sottotitolo: L’operazione fotografica
  • Data inizio evento: 29-03-2023
  • Data fine evento: 08-06-2023
  • Data / Occhiello: 29.3 — 6.8.23
  • Galleria - immagine 1: Ugo Mulas. Milano, 1953 - 1954 © Eredi Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati. Courtesy Archivio Ugo Mulas, Milano – Galleria Lia Rumma, Milano / Napoli
  • Galleria - immagine 2: Ugo Mulas. New York, 1965 © Eredi Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati. Courtesy Archivio Ugo Mulas, Milano – Galleria Lia Rumma, Milano / Napoli
  • Galleria - immagine 3: Ugo Mulas. Joan Miró, Museo Poldi Pezzoli, Milano, 1963 © Eredi Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati. Courtesy Archivio Ugo Mulas, Milano – Galleria Lia Rumma, Milano / Napoli
  • Galleria - immagine 4: Ugo Mulas. Eugenio Montale, 1970 © Eredi Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati. Courtesy Archivio Ugo Mulas, Milano – Galleria Lia Rumma, Milano / Napoli
  • Galleria - immagine 5: Ugo Mulas. Alberto Giacometti nella sua sala, XXXI Biennale Internazionale d’Arte, Venezia, 1962 © Eredi Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati. Courtesy Archivio Ugo Mulas, Milano – Galleria Lia Rumma, Milano / Napoli
  • Galleria - immagine 6: Ugo Mulas. Le opere degli artisti pop trasportate in laguna, XXXII Esposizione Biennale Internazionale d’Arte, Venezia, 1964 © Eredi Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati. Courtesy Archivio Ugo Mulas, Milano – Galleria Lia Rumma, Milano / Napoli
  • Galleria - immagine 7: Ugo Mulas. New York, 1964 © Eredi Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati. Courtesy Archivio Ugo Mulas, Milano – Galleria Lia Rumma, Milano / Napoli
  • Immagine 8: Ugo Mulas. L'operazione fotografica. Autoritratto per Lee Friedlander, 1971 © Eredi Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati. Courtesy Archivio Ugo Mulas, Milano – Galleria Lia Rumma, Milano / Napoli
  • Galleria - immagine 9: Ugo Mulas. Russia, 1960 © Eredi Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati. Courtesy Archivio Ugo Mulas, Milano – Galleria Lia Rumma, Milano / Napoli
  • Galleria - immagine 10: Ugo Mulas. Il laboratorio. Una mano sviluppa, l’altra fissa. A Sir John Frederick William Herschel, 1970 - 1972 © Eredi Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati. Courtesy Archivio Ugo Mulas, Milano – Galleria Lia Rumma, Milano / Napoli

La mostra Ugo Mulas. L’operazione fotografica, presentata in occasione dell’inaugurazione del nuovo centro, è realizzata in collaborazione con l’Archivio Mulas e curata da Denis Curti e Alberto Salvadori, direttore dell’Archivio. Il progetto coincide con i 50 anni dalla scomparsa dell’autore, avvenuta il 2 marzo 1973. 
Più di 300 immagini, tra cui 30 foto mai esposte prima d’ora, documenti, libri, pubblicazioni, filmati, offrono una sintesi in grado di restituire una lettura che si apre alle diverse esperienze affrontate da Ugo Mulas (Pozzolengo, 1928 – Milano, 1973), fotografo trasversale a tutti i generi precostituiti e capace di approfondire tematiche diverse, cercando sempre la profondità della “quantità umana”.

Tra le figure più importanti della fotografia internazionale del secondo dopoguerra, Mulas comprende presto, da autodidatta, che essere fotografo vuol dire fornire una testimonianza critica della società, ed è proprio questa consapevolezza che guida i suoi primi reportage tra il 1953 e il 1954: le periferie milanesi e l'ambiente artistico e culturale dei primi anni cinquanta del celebre Bar Jamaica. Mulas si impone rapidamente nei più diversi ambiti della fotografia, dalla moda alla pubblicità, pubblicando su numerose riviste come "Settimo Giorno", "Rivista Pirelli", "Domus", "Vogue". In questi anni il fotografo sviluppa un’importante collaborazione artistica con Giorgio Strehler, grazie al quale pubblicherà le fotocronache “L’opera da tre soldi” (1961) e “Schweyck nella seconda guerra mondiale” (1962).

L'attenzione al mondo dell'arte e alla produzione artistica diventa uno dei principali interessi di Mulas, che fotografa le edizioni della Biennale di Venezia dal 1954 al 1972. Nel 1962 documenta la mostra Sculture nella città a Spoleto, dove si lega soprattutto agli scultori americani David Smith e Alexander Calder. Di questo periodo è anche la serie dedicata alla raccolta Ossi di Seppia di Eugenio Montale (1962-1965). L’estate del 1964 è significativa per Mulas. Alla Biennale di Venezia viene presentata la Pop Art americana al pubblico europeo; il fotografo ottiene la collaborazione del critico Alan Solomon e l’appoggio del mercante d’arte Leo Castelli, che lo introducono nel panorama artistico americano durante il suo primo viaggio negli Stati Uniti.
Può, così, documentare importanti pittori al lavoro tra i quali Frank Stella, Lichtenstein, Johns, Rauschenberg e ritrarre importanti presenze come Andy Warhol e John Cage.
La collaborazione con gli americani continuerà poi nel 1965 e successivamente nel 1967, anno nel quale Mulas presenta la sua analisi del lavoro degli artisti pubblicando il celebre volume “New York: arte e persone”. 
Fondamentale, tra le altre, anche la collaborazione con Marcel Duchamp, che rivela qualcosa di più profondo e generale nella concezione di Mulas dei ritratti d’artista. «Le fotografie di Duchamp – precisa Mulas – vorrebbero essere qualcosa di più di una serie di ritratti più o meno riusciti, sono anzi il tentativo di rendere visivamente l'atteggiamento mentale di Duchamp rispetto alla propria opera, atteggiamento che si concretizzò in anni di silenzio, in un rifiuto del fare che è un modo nuovo di fare, di continuare un discorso».

All’analisi formale e concettuale della fotografia sono dedicate le Verifiche (1968-1972), una serie di tredici opere fotografiche attraverso le quali Mulas s’interroga sulla fotografia stessa.
Il titolo della mostra veneziana “Ugo Mulas. L’operazione fotografica” prende spunto proprio da una delle Verifiche e condensa la straordinaria riflessione del fotografo.

Il percorso espositivo si snoda lungo 14 sezioni che ripercorrono tutti i campi d’interesse di Mulas. Dal teatro alla moda, con i ritratti di amici e personaggi della letteratura, del cinema e dell’architettura fotografati come “modelli in posa”, dai paesaggi e dalle città alla sua esperienza con la Biennale di Venezia e con gli artisti della Pop Art. Una sezione, naturalmente, è dedicata a Milano e al celebre bar Jamaica, che il grande Luciano Bianciardi descrive nel suo libro “La vita agra” come il “il bar delle Antille”. 
«Il Jamaica – osserva Denis Curti – è il luogo degli incontri, delle amicizie complici, quelle con Mario Dondero, Piero Manzoni, Alfa Castalfi, Pietro Consagra, Carlo Bavagnoli e Antonia Bongiorno, che diventerà sua moglie. A questa sezione segue un capitolo dedicato ai progetti industriali e alle esperienze più interessanti con Olivetti e Pirelli. A chiudere il percorso, le “serie” più significative per lo stesso Mulas, quelle dedicate a Calder, a Duchamp e le fondamentali “verifiche”, che sono certamente da considerarsi come uno dei più interessanti “esperimenti di pensiero critico” sulla fotografia».

Dove siamo

Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore
Vaporetto: Fermata San Giorgio, linea 2

ORARI

Aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle 19.
Chiuso il mercoledì

INFORMAZIONI

tel.:+39 041 2412330
mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fondazione Le Stanze della Fotografia

Santa Marta, Fabbricato 17
30123 Venezia (VE)
C.F. 04814290278
P.E.C. fondazionelestanzedellafotograQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. +39 041 2406511

Un'iniziativa congiunta di
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Marsilio Arte srl - Santa Marta, Fabbricato 17, 30123 – Venezia - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – tel. +39 041 2406511